Il Garante ha pubblicato un sintetico bilancio sull’applicazione del Regolamento (UE) 2016/679, relativamente al periodo che va dal 25 maggio 2018 al 31 dicembre 2018.

Ciò che ne risulta è:

  • le comunicazioni dei dati di contatto dei RDP sono state 43.629;
  • i reclami e le segnalazioni presentate sono state 4.704 (contro gli 3.378 nello stesso periodo del 2017);
  • le notificazioni di data breach sono state 630;
  • i contatti con l’URP sono stati 13.835 (verso gli 8.331 dello stesso periodo nel 2017).

Se il dato relativo ai contatti con l’URP, che nel 2018 sono stati ben 5.504 in più del 2017, era abbastanza prevedibile, quello attinente ai data breach, invece, indica che vi è ancora molto da lavorare sulla protezione e la sicurezza dei dati. “La porta d’ingresso di questi attacchi sono proprio banche dati non sufficientemente protette” ha affermato lo stesso presidente Soro durante un intervento alla Giornata Europea per la Protezioni dei Dati Personali, ricordando ad esempio che “solo a novembre un attacco massivo, mai avvenuto prima in Italia, ha colpito circa 3mila soggetti pubblici e privati e ha portato all’interruzione dei servizi informatici degli uffici giudiziari distrettuali dell’intero territorio nazionale”.