L’Ispettorato nazionale del lavoro ha pubblicato delle “indicazioni operative in ordine al rilascio di provvedimenti autorizzativi” a seguito di numerose richieste di chiarimenti nel caso in cui avvenga una modifica degli assetti proprietari (fusioni, cessioni, incorporazioni, affitto d’azienda o di ramo d’azienda), che comportino il “cambio di titolarità dell’impresa che ha installato “impianti audiovisivi” o “altri strumenti dai quali derivi anche la possibilità di controllo a distanza dell’attività dei lavoratori””. In particolare viene richiesto se in tali casi vi sia la necessità di rinnovare “le procedure di accordo in sede sindacale o autorizzative, o sia invece sufficiente che la sopravvenuta modifica della proprietà venga resa formalmente nota alle competenti sedi dell’Ispettorato”.

Ricorrendo al principio della semplificazione delle procedure, l’Ispettorato ha ritenuto che il mero subentro di un’impresa in ambienti già provvisti di impianti audiovisivi, o di altri strumenti analoghi, nel caso in cui gli impianti siano stati installati secondo quanto disposto delle procedure (accordo collettivo o autorizzazione) previste dall’art. 4 della L. n. 300/1970 e non abbiano subito mutamenti, circa sia i presupposti legittimanti sia le modalità di funzionamento, “non integra di per sé profili di illegittimità”, e quindi ne risulta che in tali circostanze sia sufficiente notificare il mutamento della proprietà all’Ispettorato.